È arrivata a Bari da pochi giorni Tatiana. Un lungo e pericoloso viaggio da Kiev è servito per riabbracciare qui la sua mamma. Ma soprattutto per scappare dalla guerra che imperversa sul territorio Ucraino. Prova a scacciare l’angoscia nel centro raccolta allestito dall’Associazione italo-ucraina per smistare i beni donati dai baresi per essere inviati al confine. Il pensiero, però, vola sempre alla propria terra.
In Ucraina Tatiana ha lasciato comunque i suoi affetti, gli uomini di casa sono rimasti a combattere. E ciò che colpisce di più è la naturalezza con cui racconta questa circostanza. La normalità di difendere il proprio paese da un’invasione. Per lei è stato più facile ricongiungersi a una persona già presente in Italia, tanto che il suo italiano è quasi perfetto. Sarà più complicato trovare una sistemazione stabile per le migliaia di profughi che invece non hanno legami stabili in Europa.




