Un’immagine toccante, che resterà nel cuore di chi, come il vicesindaco di Acquaviva delle Fonti Franco Chimienti e il consigliere comunale Beppe Di Vietri, si è impegnato concretamente per aiutare i profughi che fuggono dalla guerra.
Partiti ieri dalla Puglia, sono arrivati al confine tra Slovenia e Ucraina dove, dopo aver lasciato beni di prima necessità, hanno portato in salvo tante famiglie con bambini. La gioia dei più piccoli è esplosa in un canto liberatorio, un saluto alla loro terra: così, tante voci bianche hanno intonato l’inno nazionale ucraino.
Le immagini sono già arrivate al sindaco di Acquaviva, Davide Carlucci, che sta aspettando con ansia l’arrivo dei profughi. “Vedere queste persone al sicuro – ha sottolineato il primo cittadino – nel pullman che presto le porterà da noi, ci scalda il cuore. Certo, ci chiediamo: quanti non riusciranno a salvarsi? Quanti non si sono salvati in altre guerre?”.
“Per questo non dobbiamo mai girarci dall’altra parte – conclude Carlucci – quando qualcuno fugge da quel mondo oscuro inventato dall’uomo per uccidere altri uomini, quella bestialità che le bestie non sono neanche capaci di concepire e che purtroppo non riusciamo ancora a espellere dalla natura umana”.




