La Città metropolitana di Bari ha presentato la candidatura per 48 progetti, che prevedono un importo complessivo di 183 milioni di euro, al bando nazionale “Piani Integrati, BEI, Fondo dei fondi – M5C2 – Intervento 2.2 b)” del PNRR, promosso dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli affari Interni e Territoriali.
Due le proposte denominate “Identità è Comunità” e “Verde Metropolitano”.
La prima è finalizzata a preservare e migliorare luoghi identitari storico-culturali a partire dalla riqualificazione degli spazi pubblici e delle situazioni di degrado, nell’ottica della sostenibilità sociale ed energetica attuando nel contempo interventi di rigenerazione del tessuto sociale ed economico. Sono previsti interventi di riqualificazione di spazi aperti e piazze, nuovi anfiteatri all’aperto e servizi pubblici per la comunità (case della cultura, dello sport, per il tempo libero, per la formazione) attraverso il riuso e la rifunzionalizzazione di edifici dismessi o sottoutilizzati e percorsi pedonali e ciclabili di connessione. La rete dei Comuni metropolitani coinvolti è composta da Bari con Città metropolitana, Altamura, Molfetta, Bitonto, Gioia del Colle, Terlizzi, Putignano, Santeramo in Colle, Ruvo di Puglia, Palo del Colle, Acquaviva delle Fonti, Giovinazzo, Casamassima, Noci, Rutigliano, Polignano a Mare, Adelfia, Capurso, Cassano delle Murge, Turi, Grumo Appula, Bitritto, Alberobello, Toritto, Cellamare, Binetto.
La proposta “Identità è Comunità” prevede 27 interventi complessivi, la riqualificazione di 30 spazi urbani di relazione e di incontro ed il riuso e la manutenzione in chiave ecosostenibile di 277.337 metri quadri di spazio pubblico, per un importo totale da finanziare pari a € 113.309.555,25.
“Verde Metropolitano” ha, invece, come obiettivo la realizzazione di un programma di greening metropolitano nelle aree urbane e peri-urbane caratterizzate da degrado fisico e sociale, al fine di costruire opportunità di riqualificazione urbana e paesaggistica in determinate aree di intervento quali lame, spazi agricoli e naturali in cui inserire nuove reti relazionali delle comunità (sport, tempo libero, gioco, educazione ambientale) contribuendo nel contempo alla riduzione delle emissioni di C02.
Con questa proposta si intende restituire qualità ai margini delle periferie urbane proponendo azioni sugli spazi aperti (orti e giardini urbani, parchi agricoli multifunzionali, mercati locali, nuovo patto “città campagna”, riforestazione periurbana), dando nuovo impulso alle relazioni di comunità, ricostruendo l’armatura urbana verde delle città, costituita di spazi naturali e aree verdi attrezzate per il gioco, lo sport e il tempo libero, fruibile attraverso reti di mobilità ciclo-pedonale.
La rete dei Comuni metropolitani coinvolti è composta da Bari, Altamura, Bitetto, Castellana Grotte, conversano, Corato, Gravina in Puglia, Locorotondo, Modugno, Mola di Bari, Molfetta, Monopoli, Noicattaro, Palo del Colle, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Sammichele di Bari, Sannicandro di Bari, Triggiano, Turi e Valenzano.
“Anche in questo caso i Comuni della Città metropolitana hanno scelto di giocare di squadra lavorando a due candidature unitarie che, prima dell’intervento da realizzare nel singolo Comune, hanno l’obiettivo di avviare la riqualificazione di un intero sistema territoriale – spiega il sindaco metropolitano, Antonio Decaro – In questo caso si è scelto di investire sul verde, realizzando una vera e propria infrastruttura di greening urbano e forestazione che attraverserà gran parte del territorio metropolitano e sull’identità culturale riqualificando edifici e luoghi storici dei Comuni che, nel corso dei secoli, hanno contribuito alle sedimentazioni della nostra storia comune. Per entrambe – è la chiosa del sindaco di Bari – le candidature abbiamo cercato di costruire un percorso omogeneo che tenesse insieme tutte le esigenze e che provasse a coinvolgere i cittadini in un nuovo racconto del nostro territorio più consapevole e più sostenibile”.





