Dopo mesi di lockdown e restrizioni, si registrano i primi effetti del ritardo nella diagnosi di patologie oncologiche. Si recuperano oggi tante visite rimandate con inevitabili conseguenze sulle liste d’attesa. Un vero e proprio tsunami che le strutture specializzate, tra cui l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari, si ritrovano a dover gestire individuando nuovi percorsi organizzativi. Tra questi il “CORO”, una struttura realizzata in collaborazione con il De Bellis di Castellana, che dovrebbe agevolare l’accesso ai percorsi di cura dei malati.




