Ennesima notte da dimenticare per i residenti di Sant’Anna: quartiere di Bari dove intorno alle 3, in via Conenna, i Vigili del Fuoco sono stati costretti a intervenire per domare un importante incendio di sterpaglie.
“Non un caso isolato, purtroppo – denunciano gli abitanti della zona -. Da queste parti appiccare roghi è diventato uno sport. C’è chi lo fa per sottrarsi alle spese di sfalcio delle erbacce e chi per liberarsi dei rifiuti ingombranti, spesso pericolosi. Il risultato è che quasi ogni notte siamo costretti a respirare veleni. Nelle chat di condominio non si dorme mai, tanti di noi si svegliano per via della puzza e cercano conforto su whatsapp: se non sono gli incendi, ad animare le nostre nottate è il depuratore di Japigia con il suo inconfondibile olezzo. Questa zona è diventata davvero invivibile”.
L’ultimo episodio in ordine di tempo, come documentato in un video, è rappresentato dalle sterpaglie date alle fiamme nella notte a pochi metri dalle case di via Conenna. “C’erano auto parcheggiate proprio lì a due passi – continuano i residenti – a evitare il peggio, grazie a Dio, solo la combo tra l’assenza di vento e il tempestivo intervento dei pompieri”. Un anno fa, ad agosto del 2021, un altro vasto incendio di sterpaglie aveva già messo in pericolo abitanti e abitazioni della via (leggi qui). “Chiediamo all’amministrazione comunale più controlli – concludono i residenti -. Non ne possiamo più”.
Il fenomeno delle sterpaglie che bruciano (tre settimane fa è successo a Santa Caterina, leggi qui) e più in generale quello dei roghi abusivi è stato già attenzionato da Palazzo di Città. Il sindaco Antonio Decaro, nella seconda settimana di giugno, ha inviato una nota alla Prefetta di Bari, Antonia Bellomo, richiedendo di approfondire le possibili azioni da mettere in campo nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica. “Con l’innalzamento delle temperature – aveva spiegato il primo cittadino – l’accensione dei roghi è esponenzialmente aumentata, sicché si rende necessario intervenire con urgenza e immediatezza”.
“Al netto dei risvolti criminali connessi al fenomeno, si tratta di una situazione che determina ricadute negative sulla sicurezza urbana, sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini” aveva detto Decaro. Di fatto, esattamente quello che sostengono i cittadini di Sant’Anna.




