Oltre 300 mila donne in provincia di bari che riceveranno gli inviti ad eseguire gratuitamente il test primario DNA per l’HPV. La ASL di Bari sarà la capofila nell’adozione della nuova metodica di screening e prevenzione del Papilloma Virus. Se contrarre l’infezione, attraverso i rapporti sessuali, è molto frequente, soprattutto in età giovanile, ciò che preme tenere sotto controlla è l’eventuale evoluzione della malattia, che può portare a tumori della cervice uterina soprattutto in età avanzata e a distanza di anni dall’aver contratto il virus.
Ciò che cambia rispetto al passato, per le pazienti over 30, è che adesso viene effettuato prima il test per l’HPV e successivamente, in caso di positività, si procede al pap test. La modalità di prelievo è la stessa e avviene attraverso un’unica visita. l’obiettivo è infatti quello di monitorare il fattore di rischio per scongiurare un’evoluzione in senso negativo della malattia. A condurre gli screening sarà l’Unità Operativa Semplice a Valenza Dipartimentale “Screening Cervice Uterina”, integrata nel Dipartimento di prevenzione.
Con la nuova procedura le ragazze tra i 25 e i 30 anni continueranno a fare prevenzione sempre attraverso il pap test ogni tre anni, proprio perché la presenza dell’infezione per questa fascia è molto più frequente di quella della malattia. Per le donne dai 31 ai 65 anni invece il test valuterà prima di tutto la presenza dell’infezione, e avverrà ogni 5 anni, salvo ovviamente esito positivo. Resta poi possibile, solo però nella fascia 12 – 25 anni, sia per gli uomini che per le donne, l’opportunità della vaccinazione.
Per conoscere meglio il programma di prevenzione, è possibile contattare il Consultorio Familiare più vicino o utilizzare il numero verde 800055955, attivo il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13.





