Il Ministero della Transizione Ecologica, nella giornata di ieri, ha reso noto il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale: misure d’urgenza, dettate dal conflitto tra Russia e Ucraina, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali, ridimensionare quindi la dipendenza dal gas russo e comunque ridurre l’uso del gas in generale. Dal Governo, quindi, arrivano imposizioni e consigli in ambito luce e gas che porteranno gli italiani ad avere un risparmio sulle bollette.
Per quanto riguarda le imposizioni (che saranno ratificate con apposito decreto ministeriale), la riduzione dei consumi promossa disciplinando il funzionamento degli impianti di riscaldamento sarà attuata entro il mese di settembre modificando la vigente regolamentazione della temperatura e dell’orario di accensione invernale. Dal prossimo inverno, quindi, i termosifoni nelle abitazioni segneranno un grado in meno: non più 20, ma 19. La novità riguarda anche gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili dove si passa da 18 a 17 gradi. Naturalmente, sono fatte salve le utenze sensibili, come ad esempio ospedali e case di ricovero.
I limiti di esercizio degli impianti termici poi, per quanto attiene il periodo di accensione, saranno ridotti di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 giorni la data di fine. Rispetto al passato, inoltre, i termosifoni saranno accesi per un’ora in meno al giorno. L’Italia, in questo senso, è divisa in 6 zone climatiche. In Puglia se ne trovano tre diverse – C, D ed E – e due diverse nella sola provincia di Bari. Per quanto riguarda Bari città, classificata nella categoria C, l’accensione sarà consentita per un massimo di 9 ore giornaliere dal 22 novembre al 23 marzo. Queste tre imposizioni, è stimato, dovrebbero portare alle famiglie italiane un risparmio di circa 300 euro all’anno.
Poi arrivano i consigli. Misure comportamentali – alcune a costo zero, altre che prevedono un investimento iniziale – studiate per suggerire agli italiani una serie di condotte virtuose che potranno contribuire a limitare il consumo di energia, con conseguente riduzione dei costi di bolletta. Tra queste, ad esempio, la riduzione della temperatura e della durata delle docce: tre gradi e due minuti in meno al giorno, in una famiglia, potrebbero portare un risparmio tra i 150 ed i 250 euro all’anno. Ottimizzare i cicli di lavatrici e lavastoviglie, circa 100 euro. Consigli buoni in cucina sono anche quelli di abbassare il fuoco dopo l’ebollizione dell’acqua e ridurre il tempo di accensione del forno, per un risparmio di circa 20 euro all’anno.
Dal Governo, ancora, consigliano di staccare la spina di alimentazione della lavatrice quando non è in funzione, di spegnere o inserire la funzione a basso consumo del frigorifero quando si va in vacanza, di non lasciare in stand-by televisori e decoder e di ridurre le ore di accensione delle lampadine. Tra le misure che prevedono invece un investimento iniziale, infine: sostituire elettrodomestici e climatizzatori a più elevato consumo con quelli più efficienti, installare pannelli solari termici per produrre acqua calda e sostituire le lampadine tradizionali con quelle a led.





