Elezioni innaturali in periodo con tante difficoltà, e amministratori locali pronti a fare “la rivoluzione se qualcuno tocca il Pnrr”. Parla a ruota libera Antonio Decaro, e lo fa a margine dell’incontro sul Mezzogiorno organizzato a Bari dalla Cgil. “Sembra innaturale fare una campagna elettorale in questo periodo in un momento in cui ci sono tante difficoltà, noi amministratori dovremmo occuparci oggi dell’efficientamento energetico e dell’attuazione del Pnrr, perché passano i mesi e noi abbiamo bisogno di ulteriori semplificazioni per dare attuazione a queste opere pubbliche che cambieranno in meglio la vita delle nostre comunità e che vanno concluse entro il 2026”, ha detto sindaco di Bari e presidente Anci.
I progetti del Pnrr “non sono delle cartelle con dei titoli e degli importi ma sono persone che salgono sugli autobus ad alimentazione elettrica, sono bambini che potranno andare negli asili nido, sono famiglie che potranno socializzare in parchi e playground all’aperto nelle zone soprattutto periferiche della nostra città – ha continuato – Purtroppo ci ritroviamo a fare questa campagna elettorale e credo sia giusto accendere i riflettori sui temi che interessano la nostra comunità in questo momento, sperando di avere nel prossimo Governo un interlocutore stabile e autorevole per gli enti locali come quello che abbiamo avuto”.
Sul caro bollette Decaro ha denunciato ancora una volta il rischio luci spente e scuole al freddo. “Stiamo cominciando a ridurre il servizio legato alla pubblica illuminazione e la paura è quella di spegnerla di notte e non poter accendere il riscaldamento nel periodo invernale per le nostre scuole – l’allarme – Le difficoltà che stanno vivendo le famiglie e le aziende del nostro Paese sono le stesse che però vivono gli enti locali e i Comuni: l’aumento del costo dell’energia sta impattando in maniera negativa sui bilanci comunali e siamo costretti a fare scelte legate alla riduzione dei servizi”.
Infine sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. “I soldi del Pnrr per i Comuni non si toccano. Se qualcuno pensa di toglierci quelle risorse noi sindaci faremo la rivoluzione – le parole forti di Decaro – Quando sento dichiarazioni rispetto alle modifiche del Pnrr non so a che cosa si riferiscano i 40 miliardi che riguardano gli enti locali e il resto delle attività dei Comuni sono stati tutti assegnati, non sono soltanto impegni nei confronti dei nostri concittadini ma anche vincolanti dal punto di vista giuridico”.
“Stiamo contrattualizzando le attività e la realizzazione delle opere pubbliche con le aziende, stiamo facendo gli espropri. Per esempio nella mia città – ha spiegato Decaro – in questi giorni sto pubblicando l’elenco delle particelle, delle aziende e dei proprietari che saranno espropriati nella zona di Costa Sud, dove stiamo facendo il più grande intervento di riqualificazione che riguarda la mia città. Stiamo parlando di 75 milioni di euro: che significa rivediamo il Pnrr? Che perdo quei 75 milioni?”. “Io – ha aggiunto – ho già fatto la gara per individuare i progettisti, i direttori dei lavori e sto pubblicando le particelle che saranno espropriate, non credo che possano togliere i soldi per poi perdere quei vincoli giuridici che ci sono. Oltre agli impegni che ho preso con la mia città: quello è un lavoro di riqualificazione che aspettiamo forse da 50 anni”.





