È questione di giorni ma i lavori lungo le Statali 16 “Adriatica”, 379 “di Egnazia e di Torre Canne” e 613 “Brindisi-Lecce” tra le province di Bari, Brindisi e Lecce ripartiranno come da programma stabilito prima dell’estate. Lo scorso giugno era scoppiata la polemica.
I cantieri che si sarebbero dovuti chiudere in primavera si erano invece protratti fino alla stagione estiva, quando il traffico verso Sud, in quella che è la principale arteria stradale che collega il Salento con il resto d’Italia, è decisamente più intenso. La persistenza dei lavori e soprattutto del restringimento della carreggiata a una corsia per senso di marcia aveva creato non pochi disagi, con code chilometriche e attese infinite degli automobilisti sulla via del mare. Il ritardo, del resto, era dipeso dalle difficoltà nel reperimento dei materiali.
La scelta, allora, era stata quella di sospendere momentaneamente i lavori, ripristinando la circolazione a quattro corsie per i mesi estivi, per riprendere subito dopo l’estate, con un notevole aggravio di costi ma almeno senza rovinare l’estate dei vacanzieri in Puglia. E così nei giorni scorsi la Struttura territoriale di Anas Puglia ha incontrato gli Enti locali e le Forze dell’Ordine competenti per territorio, nel corso del Comitato Operativo per la Viabilità (COV) presso le Prefetture di Bari e Brindisi, per condividere la programmazione relativa alla ripresa.
Le attività riguardano un itinerario di circa 144km, sono suddivise in 5 lotti funzionali e riguardano la regolarizzazione, ove possibile, delle carreggiate, la sostituzione delle barriere di sicurezza e il rifacimento della pavimentazione e della segnaletica stradale, per un valore complessivo finanziato di 250 milioni di euro. I lavori ripartiranno entro la fine di settembre ma solo dopo aver verificato la disponibilità nella fornitura dei materiali necessari sarà dato concreto inizio ai lavori con l’istituzione dei cantieri che avranno una lunghezza massima di 2 km. I lavori proseguiranno fino alla prima metà di giugno 2023 per poi riprendere nuovamente al termine dell’esodo estivo.





