Dopo la prima su Netflix, due anni fa, questa sera verrà trasmessa alle 21.20, per la prima volta su Canale 5 “Il Divin Codino”, il film biografico sulla vita di Roberto Baggio. La regia è di Letizia Lamartire e il piccolo Baggio è interpretato da Vito Luigi Fornarelli, entrambi baresi. A raccontarci l’immensa emozione di questa prima messa in onda tutta barese sono Vito e il papà Francesco Fornarelli.
“Finalmente questa sera la prima del “Il Divin Codino” sarà visibile a tutti e per questo siamo molto emozionati – dichiara il papà del ragazzo. Siamo abituati a vedere i film di altri calciatori storici, dove si parla esclusivamente di calcio, ma questo film con la regia di Lamaritire vuole andare oltre, toccando aspetti profondi legati alla vita del campione. Tutti i suoi infortuni, il rapporto particolarissimo con il padre, sono tutte aspetti che suscitano delle emozioni. Per chi si aspetta di vedere il film solo per il gol di Baggio, interpretato da un attore, credo sia molto superfluo. Queste sono state le stesse parole di Roberto Baggio che ha supervisionato la messa in scena del film”.
Vito e Francesco ci raccontano anche i momenti indimenticabili del set, dalla difficoltà di passare da una cadenza barese a veneta, al ricordo delle prime prove, agli aneddoti simpatici durante le riprese del film. “Mi porterò sempre il ricordo di quando ho girato le prime prove, è stato tutto molto emozionante. Ho vissuto questa esperienza come se fosse un sogno, arrivare lì ed essere selezionati per il provino è stata una soddisfazione, poi interpretare Roberto Baggio è qualcosa che non dimenticherò mai. Una della scena più belle è stata quella di rompere il vetro con il pallone. Ho girato quella scena per tre volte e il vetro non si rompeva, era un vetro infrangibile, per fortuna la quarta volta ci sono riuscito, un retroscena simpatico che può capitare durante le riprese del set. Mi sono divertito molto anche quando abbiamo fatto un’esercitazione di dizione insieme agli altri attori, nella casa dove viene girata la scena principale del film. È stata la mia prima volta nel mondo dello spettacolo. Adesso ho 15 anni, studio e gioco a calcio, sono molto appassionato del Bari”.
“Non è stato semplice interpretare un personaggio veneto – conclude il papà Francesco- è stato un lavoro complicato che ha portano molte soddisfazioni. La difficoltà è stata notevole soprattutto perché a Bari abbiamo una cadenza completamente diversa, però Vito si è impegnato e ci è riuscito”. Alla domanda sul futuro, sorridendo Vito e il papà rispondono il “calciattore”, perché il piccolo Baggio vorrebbe coltivale le sue più grandi passioni fare l’attore e chissà magari un giorno diventare anche calciatore.





