Allarme bomba a Trani, chiudono le scuole con ordinanza del sindaco. L’allarme è scattato lunedì 25 marzo subito dopo le 6 e tutte le scuole sono state chiuse con decisione del sindaco Amedeo Bottaro. Stamattina è stata infatti ritrovata nella stazione di Trani una piccola valigia incustodita contenente un messaggio che, da quanto appurato dai Carabinieri, segnalava una bomba in una scuola non precisata della città. A questo punto le forze dell’ordine hanno inteso procedere a bonificare e controllare tutti i siti scolastici di Trani. Il sindaco, dunque, ha emesso un’ordinanza per la chiusura di tutti i plessi, che saranno riaperti man mano che si procederà con le verifiche.
La presenza della piccola valigia, notata da chi aspettava i treni, ha fatto scattare l’allarme e i controlli. A lavoro ci sono ora i Carabinieri e gli agenti della Polizia ferroviaria che stanno accertando la fondatezza dell’allarme e stanno visionando le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Preoccupa anche la frase sulla giustizia, visto che nel 2018 furono trovati 11 chili di tritolo forse destinati al tribunale. Anche i treni lungo la linea Adriatica sono fermi: le info.
AGGIORNAMENTO DELLE 12.30 – In seguito alle verifiche effettuate, che hanno dato esito negativo, l’allarme è rientrato e l’ordinanza che prevedeva la chiusura delle scuole è stata revocata.
AGGIORNAMENTO DELLE 14.30 – Una decina di flaconi contenenti del liquido, un cellullare e alcuni cavi aggrovigliati sono stati trovati nella piccola borsa da viaggio trovata in stazione. Quanto sistemato nella borsa “è stato realizzato con l’aspetto di un ordigno: se era un vero o finto ordigno per ora non si sa però non si tratta dello scherzo di un ragazzino”, ha detto Romeo Gallo, comandante provinciale dei vigili del fuoco della provincia Barletta-Andria-Trani. Sul materiale contenuto nelle ampolle saranno compiuti esami nei laboratori dell’istituto zooprofilattico di Foggia. “Quello che potrebbe sembrare e che assomiglia molto all’ordigno annunciato come biologico, ora è in sicurezza”, ha continuato Gallo spiegando che “finché non vengono fatte le analisi sul materiale che è all’interno dei contenitori, non avremo certezza”.







