Dal 2027 il Festival della canzone Italiana potrebbe abbandonare per sempre Sanremo, la città dei fiori. Si valutano nuove città ospitanti: da Torino alla Maremma, passando ovviamente per la Puglia.
La notizia circola da un po’, ma adesso sembrerebbe molto vicina alla realtà. Una vera e propria rivoluzione per il mondo dello spettacolo e della canzone italiana: dal 2027 il Festival di Sanremo potrebbe non svolgersi più nella storica città dei fiori. È dal 1951 che la città ligure ospita la storia del costume e della musica italiana, ma presto potrebbe non essere più così.
Dai fiori ai pasticciotti il passo potrebbe essere breve. La proposta di un Sanremo pugliese arriva da Gallipoli, attraverso la voce di Stefano Minerva, sindaco e presidente della provincia di Lecce, il quale prova a giocare le sue carte per la kermesse canora. Un’operazione che contribuirebbe a destagionalizzare ancora di più il turismo in Puglia. L’indotto economico del Festival più amato dagli italiani ha cifre da capogiro, si parla di quasi 245 milioni di euro. Questo impatto positivo sull’economia si manifesta in diversi settori, tra cui il mercato discografico, la pubblicità, l’occupazione e il turismo.
E, a proposito di costi, sognare è ancora gratis. Abbiamo provato a immaginare, con l’ausilio dell’immancabile intelligenza artificiale, location e personaggi nella Puglia del Festival. Da uno sportivo Carlo Conti tra i Trulli di Alberobello, a una Serena Brancale al San Nicola di Bari, fino a un teatro Petruzzelli in stile Brodway. L’intelligenza artificiale, a breve, manderà in pensione tutti, meglio farci regalare qualche sorriso prima che arrivi quel giorno.







