L’avvio del cantiere finanziato con fondi Pnrr in tre quinti dell’istituto Marconi – Hack rischia di ripercuotersi sugli studenti. I lavori non rendono disponibili tutte le aule per le classi assegnate al plesso di piazza Poerio, e quindi l’unica soluzione possibile è la turnazione di 68 classi fra mattina e pomeriggio per garantire il diritto allo studio agli studenti. Una situazione di disagio che i genitori faticano ad accettare perché creerà problemi alle famiglie per la gestione dei propri figli, ma anche perché con la turnazione si comprimerebbe il monte ore dedicato allo studio dei programmi. Le classi si alterneranno fra mattino e pomeriggio. Le ore saranno di 45 minuti, con una contrazione significativa delle ore di studio. Non è bastato il lavoro certosino della dirigente scolastica Rosanna Brucoli per evitare il disagio a studenti e famiglie. L’istituto, dopo la decisione della cantierizzazione dei lotti per accelerare il termine dei lavori da parte del servizio Edilizia della Città metropolitana di Bari ha chiesto l’immediata revoca del provvedimento, con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico regionale e dell’Avvocatura dello Stato e della Prefettura, nell’esclusivo interesse degli studenti. Al momento non ci sono altre ipotesi percorribili, la speranza è tutta riposta sul tavolo di mediazione presso la Prefettura chiesto dall’istituto, nella speranza che la Città metropolitana trovi una soluzione alternativa con l’assegnazione di locali idonei che permettano lo svolgimento delle lezioni in fascia mattutina per tutte le classi dell’istituto.







