Il buongiorno si vede dal mattino? Risposta sbagliata, il buongiorno si avverte dal sapore del caffè. Perché è lui il re incontrastato dei nostri risvegli, l’elisir più amato dagli italiani che non riescono proprio a rinunciarci nonostante l’aumento dei prezzi. Oggi, 1 ottobre, cade la Giornata mondiale del caffè e piovono report per l’occasione in merito all’andamento del costo della tazzina registrato negli ultimi 4 anni. I rincari più pesanti si registrano a Bari, Parma e Pescara, città dove l’espresso è aumentato di quasi il 40% rispetto al 2021. Il prezzo medio ormai ha sfondato la soglia dell’1,20 euro (1,21 euro), sottolinea il Centro di formazione e ricerca sui consumi. Nonostante tutto la pausa caffè al bar rappresenta un appuntamento fisso quotidiano per milioni di cittadini, al punto che in Italia vengono servite ogni anno 6 miliardi di tazzine nei locali pubblici.
Siamo andati in giro per diversi bar del capoluogo pugliese a sentire le voci di esercenti e consumatori abituali di caffè per cercare di capire quali sono i loro gusti. C’è poi chi è curioso e va oltre il solito espresso o caffè leccese, apprezzando gli specialty coffe, caffè di altissima qualità, con prezzi decisamente più alti (anche 5 euro), ma giustificati perché prodotti in speciali condizioni climatiche e ambientali, nel rispetto delle materie prime. Una cultura ancora poco diffusa in Italia, ma che a Bari sta avendo buoni riscontri soprattutto sulla clientela straniera.






