Assalto nella notte del 2 giugno a uno sportello bancomat dell’UniCredit a Terlizzi, in largo Pappagallo. Intorno alle 3.40 alcuni malviventi, con volto travisato, sono giunti sul posto e utilizzando l’ormai consolidata tecnica della “marmotta”, hanno piazzato due cariche esplosive in due differenti punti, facendo saltare il bancomat. Una volta saltato, hanno cercato di scardinarlo e di portar via il contenuto.
La deflagrazione ha svegliato i residenti che hanno dato l’allarme e sul posto sono prontamente giunti i carabinieri della locale Tenenza, ma dei malviventi non vi era più traccia. Sono infatti riusciti a fuggire a piedi – secondo una prima ricostruzione – da via Settembrini dove ad attenderli c’era un complice con un’Alfa Romeo Giulietta.
Non si conosce ancora l’importo asportato e se i rapinatori siano davvero riusciti a portare a compimento il loro intento criminale, il tutto è ancora al vaglio dei carabinieri, ma l’impressione degli inquirenti è che si tratti di una banda organizzata che potrebbe aver colpito nelle scorse settimane anche a Corato, il 10 maggio, e poi a Conversano, il 19 maggio.
La tecnica utilizzata e le modalità di fuga fanno pensare a un gruppo di poche persone organizzate, pronte a realizzare i colpi con la medesima tecnica: esplosione e asporto della cassa continua.
Anche secondo il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, si tratta di “criminali organizzati, che di domenica notte, come purtroppo sta accadendo in tante altre città della Città Metropolitana. Sul posto sono prontamente intervenuti i carabinieri, subito allertati da alcuni residenti e comunque in servizio a quell’ora proprio per controllare luoghi sensibili. Danneggiati i parabrezza di alcune auto parcheggiate”. I rilievi del reparto scientifico potranno fornire nelle prossime ore elementi utili alle indagini.








