In Italia sono in aumento le infezioni sessualmente trasmissibili, a causa di una scarsa educazione sessuale tra i più giovani e di una mancanza di consapevolezza per questo tipo di patologie, spesso silenti, che porta a sottovalutarne i rischi. Solo in Puglia emergono, stando ai dati, 150 nuove diagnosi di HIV all’anno. Proteggersi attraverso l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali ed effettuare test per HIV, epatite C ed epatite B regolarmente è l’unico modo per poter intervenire precocemente su questo tipo di infezioni e debellarne lo stigma che le circonda. Missione di cura fondamentale portata avanti dal Polo sociosanitario di prossimità in via Re David 76 a Bari, che nella mattinata del 23 settembre ha accolto la cittadinanza permettendo di sottoporsi gratuitamente agli screening per HIV, epatite B ed epatite C.
Un’iniziativa guidata da attivisti, medici specializzandi del Policlinico di Bari e volontari di Medici con l’Africa Cuamm, che hanno effettuato i test e diverse attività di counseling. Un appuntamento che coincide casualmente anche con la notizia di pochi giorni fa, in merito all’approvazione della norma regionale che obbligherà tutti i medici pubblici e privati in Puglia a proporre il test per l’epatite C ai cittadini nati prima del 1989 ogni volta che viene prescritto un esame del sangue, anche di routine.






