L’istituto professionale Santarella-De Lilla è capofila pugliese per il progetto ERASMUS+ KA121 VET a livello europeo. Un altro traguardo made in Puglia. Si tratta di un progetto del programma Erasmus+ KA1 (dedicato alle mobilità individuali) in ambito VET(Vocational Education and Training – Formazione professionale), nato nel contesto delle relazioni tra il Distretto Industriale e gli Istituti di Formazione Professionale (IFP) di Bari, che garantisce borse di mobilità finalizzate a tirocini formativi presso imprese situate in vari Paesi europei. “La nostra istituzione vanta il primato di essere l’unica scuola della città di Bari ad aver ottenuto e implementato i progetti Erasmus+ KA121 VET – dichiara la dirigente scolastica, la professoressa Maria Anna Manicone – Tale impegno ci colloca tra le 5 istituzioni attive in provincia e tra le 15 a livello regionale in Puglia”.
Un programma per migliorare le performance di studenti, formatori e docenti sui temi della trasformazione digitale, dei tirocini all’estero, dell’inclusione scolastica e lavorativa, per accrescere le skills organizzative, tecnologiche e linguistiche, consolidare la cooperazione tra aziende locali ed europee valorizzando, unitamente, il sistema Formazione/Innovazione/ Occupazione e di conseguenza aumentare le opportunità di lavoro dei neodiplomati sia in Puglia che all’estero. “A lungo termine, si prevede un migliore sistema di formazione scuola-lavoro con la finalità unica di evitare o di ridurre al massimo la dispersione scolastica”.
Le mobilità vengono suddivise in SHORT, coinvolgendo studenti del terzo e quarto anno in uno stage lavorativo di un mese in un Paese dell’Unione Europea; PRO, rivolta ai neodiplomati più meritevoli in uno stage lavorativo della durata di tre mesi presso aziende estere; Formazione Staff di alcuni dirigenti scolastici, docenti e membri dello staff amministrativo, in un corso di formazione su metodologie didattiche innovative e gestione di progetti internazionali della durata di una settimana; Job shadowing, grazie al quale alcuni docenti di materie laboratoriali, hanno l’opportunità di affiancare i colleghi di altre scuole europee, condividendo con loro esperienze educativo-didattiche e buone pratiche.
“Da maggio a agosto 2026 circa 70 studenti e 4 neodiplomati saranno coinvolti in stage lavorativi a Malaga, Granada (Spagna), in Francia (Bordeaux o Caen in Normandia), nell’isola di Creta (Grecia) e, probabilmente, a Chemnitz in Germania (in via di definizione) – continua la dirigente – Presto procederemo alla selezione degli studenti. Intanto, 40 dirigenti, docenti e amministrativi saranno coinvolti in esperienze di “Job shadowing” (aprile-maggio) e formazione (luglio-agosto) in Galizia (Spagna), in Grecia e, probabilmente, in Francia (quest’ultima mobilità è in via di definizione)”.
Il progetto prevede che almeno 25 studenti e neodiplomati abbiano minori opportunità: ragazzi con disabilità, o con Bisogni Educativi Speciali (BES), ISEE basso (fascia 0 o 1), svantaggio socioculturale, alunni stranieri. Il Santarella-De Lilla ha da sempre dimostrato particolare attenzione a queste categorie (ricordiamo il progetto da loro presentato ‘Agorà’, bar e laboratorio gestito da studenti BES). “In passato siamo riusciti a superare i numeri previsti per i ragazzi con queste caratteristiche e siamo fiduciosi di riuscirci anche quest’anno – dichiara la professoressa Manicone – Grazie al nostro profilo di scuola inclusiva, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ (INAPP) ci ha assegnato punteggi molto alti, permettendoci di ottenere un numero sempre maggiore di mobilità. Abbiamo ottenuto 100/110 nella valutazione intermedia del progetto implementato quest’estate che è in fase di chiusura. Abbiamo inoltre ricevuto un certificato di eccellenza per l’eccellente attuazione delle attività di mobilità nell’ambito dell’Accreditamento Erasmus nel settore dell’Istruzione e Formazione Professionale dal 01/03/2025 al 31/01/2027”. Da un’indagine condotta dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP sui partecipanti alle esperienze di mobilità della precedente programmazione è emerso che il 40% dei giovani che hanno partecipato a tali esperienze ha avuto l’opportunità di lavorare all’estero, il 57% si è convinto grazie all’esperienza a proseguire gli studi e il 35% ha trovato un lavoro adeguato.
“Dal 2021 (data in cui è nato il progetto che si rinnova annualmente) circa 45 alunni e neodiplomati hanno avuto l’opportunità di lavorare all’estero dopo il tirocinio soprattutto nel settore moda, sociosanitario, audiovisivo e manutenzione elettrica – conclude la dirigente – Fra questi, alcuni hanno preferito tornare in Italia per completare gli studi. Attualmente circa 10 ragazzi lavorano stabilmente in Germania, Belgio e Spagna. Altri 5 ragazzi del settore audiovisivo hanno continuato a lavorare on-line con le aziende che li avevano ospitati durante il tirocinio formativo. Nel corso degli anni il numero degli alunni, neodiplomati e docenti che hanno partecipato a corsi di formazione e ad esperienze di stage lavorativi all’estero è aumentato in modo considerevole contribuendo ad un costante processo di internazionalizzazione dell’Istituto”.








