Un uomo di 78 anni è morto questa mattina a Bari in seguito a un’esplosione avvenuta poco prima delle 10 all’interno dei locali di un garage di via Tenente Pilota Licio Carri, traversa di via Giulio Petroni, a due passi dall’hotel Excelsior. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area, e la Polizia di Stato, con gli agenti della Scientifica al lavoro per ricostruire quanto accaduto.
Il boato, secondo quanto raccontato da alcuni testimoni, è stato assordante. Nel garage, al momento dell’esplosione, c’erano due persone: la vittima e un altro uomo, sbalzato all’esterno del locale e ferito alla testa, sotto shock ma non in pericolo di vita. A causare lo scoppio, dalle prime ricostruzioni, sarebbe stata una bombola, ma non di gas infiammabile. L’uomo che ha perso la vita, riferisce la Polizia, era “un operaio che stava intervenendo su un impianto antincendio”.
Il 78enne, secondo quanto ricostruito finora, pare stesse lavorando su una scala. Nello specifico, quando è esplosa la bombola, pare stesse eseguendo lavori di manutenzione all’impianto, all’interno di uno dei box condominiali. L’onda d’urto lo avrebbe fatto cadere. Resta da capire se sia morto a causa dell’esplosione o della caduta. La Procura di Bari ha aperto un’indagine per omicidio colposo. Al momento, però, non ci sono persone iscritte nel registro degli indagati.
Unanime il cordoglio e la denuncia dei sindacati. La Uil Puglia sottolinea che “il lavoro è ancora una volta sinonimo di morte, anziché di vita. L’ennesimo incidente mortale registrato oggi a Bari è la prova che tanto bisogna ancora fare per fermare questa strage silenziosa”. “Cinquantuno in Puglia e dieci nell’area metropolitana di Bari. Sono i morti sul lavoro dello scorso anno. Il 2023 iniziato da un mese e mezzo continua a registrare ancora lavoratori che escono di casa e non ne fanno più ritorno”, denuncia la Cgil Puglia.






