Il personale della sezione operativa navale di Brindisi della Guardia di Finanza, coadiuvato dalla sezione aerea del reparto aeronavale di Bari, ha eseguito il sequestro di aree di terreno ricavate dalla lottizzazione abusiva di un fondo agricolo esteso su una superficie pari a circa 30mila metri quadrati in contrada Apani del Comune di Brindisi, compresa fra la zona più prossima al litorale marino adriatico e la Strada Statale 379 di Egnazia e delle Terme di Torre Canne. Sul terreno nel tempo sono state costruite anche ville con piscina e giardini attrezzati.
Come verificato in altre occasioni, un grande fondo agricolo di proprietà dell’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo della Puglia (E.R.S.A.P.) è stato venduto da questo ente pubblico a un privato affinché ne fosse proseguito l’utilizzo secondo la destinazione d’uso. Il terreno, però, è stato oggetto di ulteriore cessione, finalizzata, in realtà, alla suddivisione in singole disponibilità terriere (ventiquattro, poi divenute circa trenta) tramite il fraudolento strumento dell’acquisto di suolo in ragione di millesimi genericamente spartiti fra gli acquirenti, d’accordo fra loro: così, in modo occulto (e dunque non dichiarato in contratto) da impossessarsi ciascuno di una specifica area, sulla quale, poi, costruire immobili anche residenziali.
Al fine di chiarire le modalità esecutive della lottizzazione e le singole responsabilità personali, la Procura della Repubblica ha emesso un provvedimento di sequestro anche delle strutture metalliche e dei muretti bassi che attualmente delimitano ciascuna delle aree di terreno, delle costruzioni realizzate su ciascuna di queste (senza ovviamente alcun titolo abilitativo), della strada interpoderale a sua volta abusivamente realizzata per consentire l’accesso ad ogni lotto, e degli altri elementi utili per ricostruire la vicenda.
I militari hanno rinvenuto, fra l’altro, due ville con piscine realizzate fuori terra, tre ville già complete e dotate di giardini attrezzati, una quarta villa in fase di ultimazione, un prefabbricato mobile attrezzato per l’abitazione ed il pernottamento, otto manufatti precari. Sono stati individuati tutti i possessori di ciascun lotto illecito e le indagini proseguono con la fattiva partecipazione del settore Urbanistica del Comune di Brindisi, a sua volta impegnato in una più generale opera di tutela del territorio comunale, in vario modo offeso dal punto di vista urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale, sul quale la Guardia di Finanza, grazie alle proprie articolazioni specificamente preparate in materia, sta svolgendo una continua opera di vigilanza anche a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea.







