Questa mattina i carabinieri di Bari hanno dato esecuzione a un decreto, emesso dalla Sezione III in funzione del Tribunale della Prevenzione di Bari, con il quale è stata disposta la confisca di beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa 80 milioni di euro a carico dell’imprenditore andriese Giuseppe Magno, 57 anni, già arrestato ad aprile del 2020 nel Leccese dopo una latitanza durata 16 mesi e attualmente detenuto nel carcere di Bari.
Magno, secondo l’impostazione accusatoria, negli ultimi 30 anni aveva accumulato un immenso capitale – suddiviso in beni immobili, compendi aziendali, beni di lusso e conti correnti vari – grazie alla sua illecita attività legata essenzialmente alle rapine ai portavalori e ai furti ai bancomat.
Al 57enne sono stati confiscati ben 119 terreni agricoli per un’estensione totale di oltre 530 ettari. E ancora 3 aziende agricole, 23 veicoli di cui 6 automobili (compresa una Porsche Panamera), disponibilità finanziarie varie e 29 immobili (appartamenti, ville, locali commerciali, capannoni industriali). Tra questi, un immenso autoparco e il cosiddetto ‘Castello’: l’abitazione residenziale di Magno che, da sola, ha un valore stimato di circa tre milioni di euro.






