di Onofrio Bruno
Il cadavere di un uomo, non ancora identificato, è stato ritrovato questa mattina nella gravina di Gravina in Puglia, ai piedi del ponte Acquedotto (o ponte viadotto). Sono iniziate le operazioni di recupero.
Ad allertare i carabinieri e i soccorritori sono stati gli operai della ditta che da pochi giorni ha iniziato i lavori di consolidamento del ponte. Il cadavere è stato ritrovato nel letto del torrente e al momento tutte le forze in campo sono impegnate nel recupero, per il quale è giunto sul posto anche un elicottero dei vigili del fuoco.
I primi accertamenti riguardano l’identificazione, poiché non sono stati trovati documenti; poi si potranno formulare ipotesi, senza escludere che possa trattarsi di un gesto estremo come è avvenuto in altri casi. Tanto che il “canyon” della città murgiana è il luogo che per primo viene perlustrato quando ci sono segnalazioni di scomparsa o di allontanamento volontario. Inoltre, negli ultimi mesi – dopo il ritrovamento del cadavere di una donna anziana avvenuto il 15 gennaio scorso – è stato scelto per esercitazioni di protezione civile e di soccorso alpino e speleologico in cui sono stati simulati il soccorso e il recupero di persone ferite.







