La Guardia di Finanza di Bari ha sequestrato oltre 420mila euro dopo un’indagine sulle frodi ai danni del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Il sequestro ha interessato una società di Manfredonia, che per percepire fondi pubblici aveva dichiarato la realizzazione di impianti di miticoltura già esistenti, allegando preventivi falsi e operazioni contabili alterate di modo da indurre in errore i funzionari della Regione Puglia.
A seguito di una complessa attività d’indagine condotta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Manfredonia, coadiuvati dalla Procura europea (EPPO) Ufficio Roma, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia ha emesso un provvedimento di sequestro preventivo della disponibilità finanziaria per un importo illecitamente percepito pari a oltre 420mila euro.
Il sequestro ha interessato una società italiana, il rappresentante legale e un altro soggetto rappresentante di fatto, ed è stato eseguito nei giorni scorsi dai militari della Guardia di Finanza di Manfredonia. Le Fiamme Gialle hanno effettuato verifiche sulla regolarità della percezione dei fondi del Programma Operativo FEAMP 2014/2020 che prevedeva l’aiuto pubblico pari al 50 per cento delle spese ammesse sulla base dei costi sostenuti dai beneficiari.
La complessa e articolata attività investigativa della Guardia di Finanza ha consentito la scoperta di un vero e proprio sistema truffaldino – spiega in una nota la Finanza – finalizzato all’erogazione di un contributo pubblico previsto per la nuova realizzazione o ampliamento di impianti di miticoltura già esistenti.
Nel caso in esame, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Manfredonia hanno accertato che l’impianto oggetto del contributo era già completamente esistente alla data di presentazione della domanda, avvenuta nel 2017: la società aveva presentato preventivi di spesa falsi e operazioni contabili alterate in modo tale da indurre in errore i funzionari della Regione Puglia.







