Prelevavano rifiuti dai Comuni vicini per scaricarli abusivamente nelle campagne baresi. La Polizia locale di Bari ha scoperto e denunciato per questo due 50enni residenti al San Paolo.
Nell’ambito dell’operazione “Svuota Cantine”, avviata da oltre un anno – fa sapere il Comando di Japigia – sono stati denunciati due cinquantenni baresi, residenti al quartiere San Paolo, scoperti a scaricare rifiuti nelle campagne vicine a Viale Europa. Le ipotesi di reato al vaglio dell’autorità giudiziaria sono l’abbandono di rifiuti su suolo (previsto dal Codice Ambientale) e la mancata iscrizione al registro dei Gestori Ambientali per il proprietario e conducente del mezzo, sanzionata dal Testo Unico Ambientale con la pena dell’arresto da 3 mesi a 1 anno e con l’ammenda fino a 26 mila euro, a cui si è aggiunto il sequestro del mezzo.
I due sono ritenuti responsabili di altri due ingenti abbandoni di rifiuti, ripresi dal sistema di videosorveglianza comunale dopo l’analisi di dati e informazioni assunte. In entrambe le situazioni il luogo dello scarico è lo stesso: nel primo caso sono stati abbandonati 10 big bag (grandi contenitori in plastica) in uso ad attività industriali, contenenti rifiuti in plastica. Nel secondo caso sono stati abbandonati 30 imballaggi in cartone contenenti in origine “plafoniere metalliche”, con all’interno scarti delle stesse.
Nell’ultimo episodio di mercoledì 17 maggio, l’attività della polizia locale è iniziata con un appostamento dalle prime ore del giorno, e proseguito con l’aggancio del veicolo, un Fiat Ducato, il cui proprietario, uscito da un’area privata, dopo avere fatto salire a bordo il complice e aver fatto tranquillamente colazione in un bar, si è diretto a Giovinazzo, dove è entrato all’interno di un cantiere edile (in cui era in corso una demolizione). Dopo alcuni minuti si è spostato Molfetta all’interno di un’attività artigianale, sulla ex SS 16 tra Molfetta e Giovinazzo.
Rientrando nel territorio di Bari, all’altezza di uno sterrato su viale Europa nei pressi dell’hotel Europa, uno dei due ha aperto il portellone posteriore dell’autocarro e iniziato a scaricare sul suolo il materiale contenuto all’interno di alcuni tini di rame. Nel vano di carico c’erano anche rifiuti speciali pericolosi, costituiti anche da materiale ferroso, alcuni barattoli contenenti residui di vernice, bombolette spray di vernice. A quel punto gli agenti, che avevano seguito il mezzo, hanno bloccato l’ennesimo scarico di rifiuti, mettendo la parola fine a un’attività che probabilmente andava avanti da alcuni anni. Le indagini proseguono per individuare ulteriori responsabilità degli originari produttori dei rifiuti abbandonati, dice la Polizia locale.
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