Colpi di un’arma da fuoco contro le ruote dell’auto di un socio, organizzatore di una serata musicale. La denuncia arriva dal circolo Arci ‘Stand by me’ di Santeramo, dal 2004 punto di riferimento culturale e sociale della città. Il fatto è accaduto qualche giorno fa, ma nelle ultime ore il gruppo di attivisti sta incassando tante manifestazioni di solidarietà.
“Nella notte tra il 13 e 14 maggio, nella zona antistante l’ex stazione ferroviaria di Santeramo, ora sede del progetto Kilometro 124, frutto della collaborazione tra Arci Stand by e del collettivo La Primavera, si è verificata un’azione che ci ha lasciati disgustati e senza parole – è la denuncia social del circolo – L’auto di un nostro socio è stata visibilmente danneggiata, riportando una ruota e cerchione (in lega) forati, nonché diverse ammaccature, chiaramente provocate, come visibile da foto e video, da un fucile da caccia o mezzo similare”.
Il circolo ha denunciato quanto accaduto. “Al momento non siamo in grado di stabilire se si tratti di una bravata di pessima fattura o di un atto intimidatorio. Quello che rimane è la certezza di un atto da denunciare con forza – si legge nel messaggio degli attivisti – Sentirsi al sicuro, in un luogo protetto, è tra le sensazioni che il ‘Kilometro124’ si impegna a trasmettere ai propri soci e il fatto che qualcuno possa aver pensato che questo fosse il modo giusto per manifestare il proprio dissenso rende il nostro paese l’opposto di quello che noi, come associazione, cerchiamo di costruire, combattendo qualsiasi forma di violenza. Quest’azione, che definiamo vigliacca al di là delle sue intenzioni provocatorie o meno, avrebbe potuto arrecare un danno a qualsiasi auto parcheggiata e ancor peggio, colpire chiunque si trovasse semplicemente a sostare. Per questo motivo abbiamo deciso di denunciare pubblicamente l’accaduto, sia per tutelare i nostri soci e l’intera comunità, sia per affermare con forza che nessuna azione dolosa, di qualsiasi natura essa sia, avrà il nostro silenzio”. L’episodio è stato anche segnalato alle forze dell’ordine.
Immediata la solidarietà dell’Arci nazionale. “Al KM 124 di Santeramo si svolgeva una delle tipiche attività di animazione culturale e sociale a cui quello spazio è oggi destinato. Una serata di musica dal vivo, un’occasione di aggregazione giovanile sana, un’opportunità di espressione artistica e di riqualificazione artistica che segue quella urbana che ha sottratto un pezzo importante della città all’abbandono – hanno scritto Walter Massa, presidente nazionale Arci, e Davide Giove, responsabile Cura e Sviluppo del Mezzogiorno Arci – Fino a che, intorno alla mezzanotte, gli spari hanno interrotto la musica. Un fucile da caccia, impugnato da mani ignote, ha impallinato l’auto dell’organizzatore della serata musicale, lasciando nello sgomento e nell’incredulità i soci Arci presenti e l’intera comunità che intorno alle loro attività da anni si stringe. Non arretriamo di un millimetro dinanzi a questi ottusi colpi di fucile: l’aggregazione giovanile, la promozione della cultura dal basso e dello spettacolo suoneranno sempre più forte degli spari”.
“Esprimiamo sentimenti di vicinanza e solidarietà agli attivisti dell’Arci e in particolar modo al cricolo di Santeramo fatto oggetto in modo indiretto di un preoccupante atto di violenta intimidazione”. La Cgil Puglia interviene dopo i colpi di arma da fuoco esplosi contro l’auto. “A polizia e magistratura chiediamo indagare e possibilmente individuare gli esecutori di tale atto, preoccupante perché colpisce una comunità che nell’impegno culturale nell’aggregazione giovanile dentro cornici di impegno sociale la propria specifica. Guai se prevalessero sentimenti di paura, bisogna reagire e rilanciare la propria azione, ma a chi di competenza deve garantire a tutti i cittadini sicurezza e agibilità degli spazi sociali”.







