Una nuova denuncia relativa a un altro caso aggressione subita da un operatore sanitario all’interno di uno dei Pronto Soccorso di Puglia arriva oggi dalla provincia di Taranto, dove un infermiere in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Martina Franca è stato aggredito da una persona in attesa che gli ha lanciato contro una bottiglia piena d’acqua, colpendolo al volto e provocandogli una forte contusione.
Sull’episodio interviene il presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche (Opi) di Taranto, Pierpaolo Volpe, esprimendo “la solidarietà di tutta la comunità professionale al collega aggredito durante il proprio turno di lavoro. Si tratta – evidenzia – di un gesto incivile e irrispettoso, assolutamente da condannare. Purtroppo, le azioni violente nei confronti del personale sanitario sono diventate ormai una costante, aggravate dall’emergenza caldo e soprattutto dalla carenza di personale che incide sui tempi di attesa. Urge mettere in campo misure di sicurezza a tutela del personale”.
In questo senso, nei giorni scorsi, la Asl di Bari ha attivato in tutti i suoi ospedali un sistema di sicurezza nuovo, con un pulsante collegato con la Questura per richiedere in tempo reale l’intervento delle forze dell’ordine. Una contromossa dettata dai tanti episodi verificatisi negli ultimi mesi. L’ultimo, in ordine di tempo, due settimane fa al Policlinico, con un’operatrice del 118 aggredita “perché l’ambulanza andava troppo piano”. Poche settimane prima una guardia giurata era aggredita al Pronto Soccorso del San Paolo. Giorni prima ancora, per restare nella sfera temporale degli ultimi tre mesi, a Taranto un’infermiera era stata presa a schiaffi da un paziente al Pronto Soccorso del Santissima Annunziata e al Pediatrico di Bari un papà aveva spaccato una porta e ferito un medico.







