A tradirlo è stata l’agitazione che lo ha colto appena ha incrociato i carabinieri mentre camminava per le strade del centro storico di Andria. I militari lo hanno bloccato e così – dopo aver perquisito una vecchia casa nella sua disponibilità, non priva di ‘sorprese’ – lo hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
A finire in manette, quindi, è stato un ragazzo di 20 anni che in una vecchia casa del centro storico aveva realizzato una serra per la coltivazione di marijuana con tre ventilatori, un filtro e una ventola di aspirazione, una lampada alogena, una cabina per l’essiccazione, 19 vasi in plastica, fertilizzante per piante e un gruppo elettrogeno per l’alimentazione della serra.
Nell’abitazione i carabinieri hanno trovato poi 364 dosi di marijuana pronte per essere vendute, per oltre 500 grammi, più altri 212 grammi della stessa sostanza stupefacente in una busta. Per il 20enne, dopo le formalità di rito, sono scattati gli arresti domiciliari. La droga e gli apparecchi usati per la serra, invece, sono stati sequestrati.







