Le prime segnalazioni sono giunte al Commissariato di Bitonto intorno alle 13 del 24 ottobre. Colpi di arma da fuoco sono stati uditi nitidamente da diversi cittadini nella centralissima via Verdi. Sul posto sono intervenute due volanti che però non hanno trovato alcun bossolo. Una lunga ricerca, quella degli agenti della Polizia di Stato, ma senza nessun esito.
Poi, sul far della sera, dopo le 18, ecco altre chiamate ed altre segnalazioni: questa volta i colpi sono stati uditi in via Berlinguer. Sul luogo della presunta sparatoria si sono recati gli agenti del locale Commissariato ed anche in questa circostanza, nonostante un attento monitoraggio della zona, non sono stati ritrovati bossoli per terra, né conficcati in pareti o in saracinesche. A rendere la strada in ulteriore salita per la Polizia l’assenza pressoché totale di telecamere di videosorveglianza sulla strada. Tanti hanno sentito, nessuno ha visto e non risultano feriti refertati nei vicini ospedali.
E quindi di cosa si è trattato? Due le ipotesi al vaglio degli inquirenti. La prima afferisce ad una “stesa”, un’azione dimostrativa da parte di qualche nuova leva dei clan decimati dalla recente operazione delle forze dell’ordine. Si spara a salve (o con un’arma a tamburo) per dimostrare la propria presenza. I bossoli quindi non si trovano. La seconda ipotesi invece riguarda un tentativo, al momento affatto accertato, di portare la Polizia ad interventi sostanzialmente inutili, magari per liberare altre zone della città. Un tentativo che saprebbe di sfida ulteriore, in una cittadina, Bitonto, conosciuta per le sue eccellenze artistiche, storiche ed agricole, ma che patisce da anni una forte pressione da parte dei clan malavitosi.
Ipotesi, appunto, su cui gli inquirenti non si sbilanciano affatto, con indagini a trecentosessanta gradi ampiamente in corso. Nelle prossime giornate la nebbia su questo strano caso potrebbe diradarsi.








