Le cronache su quanto accaduto nella notte di Capodanno in Puglia fotografano già lo stato delle cose. Scarsissimo senso civico, disprezzo per divieti e regole, atteggiamenti pericolosi per l’incolumità propria e altrui.
Un’altra denuncia è arrivata nelle scorse ore dai social network: nella notte tra il 31 dicembre ed il primo gennaio, a Santo Spirito, quartiere nord di Bari, sono stati esplosi potenti botti nei pressi della casetta in cui si riparano i gatti di una colonia felina, tutelati anche da un vicino centro veterinario. Siamo in via Genova, piccola arteria a due passi dal frequentatissimo lungomare Cristoforo Colombo. In tanti hanno sentito, nessuno ha però fermato la barbarie. I felini, fortunatamente, erano scappati per trovare riparo nei paraggi, terrorizzati come molti animali dai fragorosi scoppi. Non è andata meglio per i cani all’interno di ville e appartamenti nella zona di via Conte Mossa, corso Garibaldi e via Massari, non lontano dalla stazione ferroviaria. Anche in quelle strade, qualche ora dopo la mezzanotte, sono rimaste gli scheletri dei fuochi d’artificio maneggiati con molta disinvoltura da persone senza alcuna formazione.
Resta pertanto vivo l’interrogativo in una parte della popolazione residente sui tanto auspicati controlli sul rispetto dell’ordinanza sindacale contro i botti nelle ore più “calde” di fine d’anno.









