Avrebbe abusato sessualmente della nipotina di appena 9 anni. È questa la gravissima accusa della quale è stato riconosciuto responsabile un 69enne di Trani, che questo pomeriggio è stato condannato con rito abbreviato a dieci anni di carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata a continuata. L’uomo, zio della minorenne, avrebbe riservato attenzioni particolari alla piccola, approfittando dell’assenza dei genitori. Il pubblico ministero Francesca Valerio aveva invocato una condanna a 14 anni di carcere.
Secondo l’accusa, i presunti abusi sarebbero stati commessi a volte di notte, quando la bambina si fermava a dormire in casa della nonna, oppure durante le vacanze trascorse in famiglia insieme allo zio. Secondo gli inquirenti, invece, regalie e vacanze sarebbero stati il pretesto per avvicinare ancora di più la piccola.
Oltre alla dichiarazioni della bambina, ritenuta attendibile dal Tribunale, anche una consulenza medica dalla quale è emerso che la minore avrebbe avuto rapporti sessuali.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Maurizio Altomare, ha invece prodotto documentazione sanitaria in base alla quale l’uomo non potrebbe essere in grado di avere rapporti, così come descritti dalla presunta vittima. Sono state respinte le richieste di provvisionale avanzate dai genitori della bimba, costituiti parte civile con l’avvocato Silvia Consiglio.







