Tra maggio e luglio 2020 avrebbero cercato di estorcere 3mila euro al mese a un imprenditore di Putignano. Poi, in un ristorante di Turi, avrebbero rapinato il figlio 23enne dell’imprenditore, e picchiato il ragazzo e un suo amico. Per questo i Carabinieri di Gioia del Colle hanno eseguito oggi tra Foggia e Putignano 6 ordini di carcerazione. I provvedimenti sono stati emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica della Corte di Appello di Bari (due contestualmente sospesi) nei confronti di altrettanti uomini ritenuti responsabili a vario titolo dei reati in concorso di tentata estorsione aggravata, rapina aggravata e lesioni personali aggravate.
I destinatari dei provvedimenti (uno dei quali si trovava già nel carcere di Foggia) sono stati condannati a pene definitive, comprese tra i 9 mesi e i 6 anni di reclusione, a seguito di una complessa e articolata attività di indagine, svolta dai Carabinieri tra giugno e ottobre 2020, anche con attività tecniche coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, che nel gennaio 2021 aveva già portato all’emissione ed esecuzione di 12 ordinanze di custodia cautelare (nonché 7 denunce) a carico di altrettanti soggetti pregiudicati, tutti residenti nel comune di Putignano.
L’attività d’indagine ha portato all’emissione di provvedimenti restrittivi a carico di 6 soggetti censurati, i quali, unitamente ad altri 7 denunciati, nel periodo tra maggio e luglio 2020, avevano tentato di estorcere 3 mila euro al mese – spiegano i Carabinieri – mediante reiterate condotte violente e minacciose, ad un imprenditore di Putignano. “Grazie alle indagini è stata documentata una condotta criminale del gruppo caratterizzata da un continuo crescendo di attività illecite e della richiesta estorsiva finalizzata a intimorire l’imprenditore e suo figlio”, dicono dall’Arma. Altri 6 provvedimenti cautelari sono stati emessi a carico di altrettanti soggetti (di cui 3 già colpiti anche dalla prima ordinanza) poiché ritenuti responsabili, in una serata di ottobre 2020, all’interno di un ristorante di Turi , di aver messo a segno una rapina in danno del figlio 23enne dell’imprenditore, strappandogli di dosso una collana in oro con crocifisso e tre ciondoli, del valore di 1.500 euro, e procurando a lui e ad un suo amico, 21enne del posto intervenuto in soccorso, lesioni personali giudicate guaribili per entrambi, inizialmente, in 15 giorni.
In carcere sono dunque finiti Vito Maggi (25 anni), condannato a 2 anni e 5 mesi; Fabio Posa (33 anni), condannato a 2 anni e 11 mesi; Davide Serafino (22 anni), condannato a sei anni e un mese; Michele Calabrese (24 anni), condannato a 9 mesi di reclusione. La pena è stata sospesa per il 25enne Luigi Carrassi (tre anni di reclusione) e per il coetaneo Vito Giardino, condannato a un anno e otto mesi.






