Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari, alle prime luci dell’alba di oggi, lunedì 12 febbraio, hanno arrestato Eugenio Palermiti: il 69enne boss di Japigia, ai vertici del clan Parisi-Palermiti, una volta in manette è stato trasferito in carcere. “Risponde di vari reati – spiegano dalla Questura -, tutti aggravati dal metodo mafioso”.
In primis, Palermiti è ritenuto responsabile, in veste di mandante, di un agguato armato avvenuto proprio a Japigia nel novembre del 2013. La vittima, in quella circostanza, venne colpita alle gambe da due colpi d’arma da fuoco che gli procurarono diverse fratture. “Il destinatario dell’agguato – spiegano ancora dalla Questura -, ben inserito nel tessuto sociale cittadino, in ragione del ruolo di responsabilità rivestito in un’agenzia giornalistica di distribuzione di quotidiani e periodici, in più occasioni, sfruttando le proprie conoscenze, aveva concesso favori all’arrestato. Il rifiuto di continuare, quindi, aveva determinato propositi di vendetta, culminati nell’ordine di sparargli: il movente del mandante, poi effettivamente perseguito, era indurre la vittima a chiedere proprio a lui aiuto e protezione per l’agguato subito”.
“Il provvedimento cautelare riguarda anche altri fatti – è spiegato ancora nella nota -, come atti persecutori e violenza privata commessi tra il 2021 e il 2022, in danno di tre aspiranti collaboratori di giustizia e dei loro familiari. Le condotte erano dirette a ottenere la ritrattazione delle dichiarazioni rese e l’allontanamento forzoso dei rispettivi nuclei familiari dal quartiere Japigia”.






