La Guardia di Finanza, in tre distinti controlli predisposti per il contrasto alla pesca di frodo e alla commercializzazione di specie ittica vietata, hanno sequestrato, nella zona del Tarantino, oltre 100 chili di ricci di mare: in tutto più di 2.600 esemplari, raccolti da tre persone sprovviste di licenza e soprattutto di documenti che certificassero la provenienza e la tracciabilità del prodotto, la cui pesca in Puglia è vietata fino al 2025.
I ricci sequestrati, ancora vivi, sono stati rigettati in mare “per consentire la ripopolazione delle preziose colonie marine – spiegano dalle Fiamme Gialle -. Verosimilmente destinati ad essere immessi sul mercato nero – concludono i finanzieri – avrebbero fruttato ai tre circa 6.000 euro”. Un altro sequestro, sempre da parte della Finanza, era stato messo a segno nelle scorse ore a Bari: ben 35 chili di ricci di mare, con altri 40 chili di ‘bianchetto’.






