Poche ore bastano, a volte, a distruggere i sacrifici di una vita. Le fiamme, il locale che va in fumo, le attrezzature in vendita messe fuori uso. Tra le macerie, si prova a recuperare ciò che è sopravvissuto e la voglia di non arrendersi. E’ quanto successo a un negozio di Monopoli, colpito da un enorme incendio lo scorso 30 aprile: la nube nera ha avvolto la città ed è intervenuto anche il sindaco Angelo Annese ad aggiornare i concittadini, dopo che l’intero immobile in cui l’attività si trova è stato evacuato. A poche ore dal terribile evento, sui social è scattato il passaparola solidale ed è stata aperta una raccolta fondi, che ha già racimolato qualche migliaio di euro.
“La Famiglia Recchiuto gestisce da anni una ferramenta nautica e precisamente dal 1985, lavorando da 3 generazioni e portando avanti una tradizione – si legge sulla piattaforma che gestisce la raccolta, cui sono arrivati in poche ore quasi 3mila euro – A Monopoli, dove hanno la sede, sono ormai conosciuti come professionisti del settore e attualmente ci lavorano i fratelli Tommaso e Roberto, con il supporto di papà Mario. Disgraziatamente, martedì 30 aprile 2024, nel primo pomeriggio è divampato improvvisamente un incendio, le cui cause sono ancora in fase di accertamento e nel giro di poco tempo la loro attività commerciale è andata distrutta, in quanto le fiamme hanno avvolto tutto il materiale presente nel loro negozio, oltre ai danni strutturali dell’intero edificio”.
“Nonostante il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, l’incendio, che aveva ormai raggiunto dimensioni catastrofiche, è stato spento soltanto in serata e davanti agli occhi di tutti i concittadini giunti per dare supporto alla famiglia, non è rimasto che un cumulo di macerie – è ancora il testo della raccolta fondi – Ciò nonostante la Famiglia Recchiuto ha voglia di ripartire, ma in questo momento non è facile, oltre che dal punto di vista psicologico, anche da quello economico, in quanto il danno subito non è ancora quantificabile, ma decisamente ingente. Con la presente campagna di raccolta fondi, l’intento è quello di far sentire la nostra vicinanza, sia di chi li conosce che di gente estranea, quindi tutti noi, anche con un contributo minimo possiamo far sentire loro la nostra vicinanza. Questi eventi, che non dovrebbero essere vissuti da nessuno, purtroppo accadono e soprattutto chi come loro ha delle attività commerciali per cui sono stati fatti tanti sacrifici, dovrebbe ben comprendere e sostenerli”.







