“È stato terribile, siamo ancora sotto shock. Abbiamo temuto seriamente per la nostra vita”. Le parole, raccolte dall’ANSA, sono di una delle vittime della brutale rapina avvenuta la notte scorsa in una villetta di campagna alla periferia di Zapponeta, nel Foggiano: una banda di rapinatori ha fatto irruzione nell’abitazione aggredendo nel sonno un’anziana 80enne e le sue due figlie presenti in casa, impossessandosi di soldi e gioielli e facendo poi perdere le proprie tracce. Il bottino, tra monili in oro e denaro contante, ammonterebbe a circa 100mila euro.
Il commando, composto da sei o sette persone con armi al seguito, ha sorpreso nel sonno e poi aggredito l’anziana proprietaria colpendola anche con un bastone. Dopo aver picchiato pure una delle figlie, i malviventi, che avevano il volto coperto, si sono fatti consegnare gioielli e denaro per poi darsi alla fuga. Le vittime, a questo punto, hanno chiamato il 112 e allertato un parente che abita nelle vicinanze.
Ad arrivare prima degli altri sul posto è stato l’uomo, che ha anche intercettato i rapinatori. Questi ultimi però, per farlo desistere da qualsiasi intervento, l’avrebbero prima minacciato con una pistola e poi, per rendere la minaccia più realistica, avrebbero pure esploso alcuni colpi in aria prima di dileguarsi definitivamente a bordo di un’auto di grossa cilindrata. L’anziana, che ha riportato lesioni, è stata trasportata in ospedale da un’ambulanza del 118. Sono in corso posti di blocco e perquisizioni da parte dei carabinieri che indagano sull’accaduto.







