I finanzieri di Andria, nelle scorse ore, hanno sequestrato 6 autocarri di una società andriese operante nel settore edilizio e 4 terreni agricoli illecitamente adibiti allo smaltimento di macerie. “Le indagini, connesse a un procedimento penale per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata – spiegano dalla Guardia di Finanza -, traggono origine da un precedente sequestro del settembre 2023, allorquando una pattuglia in servizio aveva intercettato un bilico intento a scaricare laterizi su un terreno alla periferia nord di Andria, di fatto già colmo da materiali di risulta sversati illecitamente”.
La successiva attività investigativa, quindi, ha consentito di far emergere “una consolidata prassi criminale operata da due imprenditori edili andriesi – proseguono dalle Fiamme Gialle -, i quali sistematicamente smaltivano in modo illecito i materiali rinvenienti dai cantieri edili di loro pertinenza, mettendo a serio rischio la salubrità del territorio”. Si tratta di due fratelli, titolari della stessa impresa edile, adesso indagati per violazione del testo unico sull’ambiente nell’articolo relativo alla gestione illecita di rifiuti.
Nei nove mesi di investigazioni, infatti, “sono stati censiti e documentati oltre 50 episodi di sversamento illecito in ulteriori terreni agricoli di Andria e Barletta, resi di fatto discariche abusive”. Di conseguenza, nelle scorse ore, sono partite le operazioni di sequestro preventivo. “Oltre le responsabilità penali in capo agli imprenditori – concludono i finanzieri – sono al vaglio dell’autorità giudiziaria anche le posizioni dei conducenti degli automezzi sequestrati. Proseguono inoltre le indagini per la ricostruzione dei risvolti fiscali derivanti dalle condotte illecite”.






