Ancora due aggressioni ai danni della Polizia penitenziaria (una a Bari e una a Reggio Calabria), e un tentato suicidio nella sezione femminile del carcere di Trani. A denunciarlo è il sindacato Conaippe. “Nuovamente nel carcere per minori Fornelli di Bari e al Panzera di Reggio Calabria, registriamo una ventata di aggressioni contro il personale di Polizia Penitenziaria da parte dei reclusi – dice in una nota il presidente nazionale Conaippe Domenico Mastrulli – Nel carcere minorile di Bari ‘Fornelli’, oltraggio e dileggio con tentativo di aggressione e maldestra sottrazione delle chiavi delle celle da parte di un detenuto, non riuscito grazie alla prontezza dei riflessi del poliziotto”. E poi ancora, sempre martedì 10 settembre, a Reggio Calabria “Panzera nei reparti ospedalieri detentivi i detenuti si sono avventati contro gli agenti (sovrintendente e assistente capo coordinatore) di scorta malmenandoli per futili motivi, procurando agli agenti, assistenti e sovrintendenti lesioni personali guaribili in diversi giorni di prognosi”.
Mastrulli ribadisce in una nota che “la violenza che tutti i giorni dentro e fuori i penitenziari siamo costretti inermi a subire non ha più limiti, con un numero di aggrediti tra i poliziotti che si avvicina a 11mila feriti”. “Serve DPCM del Governo per commissariare DAP e DGMC dando nuove regole d’ingaggio e azioni più incisive che riporti sicurezza e gestione del detenuto negli standard regolamentari che oggi sembrano mancare – conclude Mastrulli – Ricordiamo poi che nella casa penale per donne Trani una detenuta avrebbe ingerito pezzi di ferro una decina di giorni fa: la donna, di origini siciliane e giovane di età, è stata ricoverata in ospedale civile e la stessa ha poi rifiutato il ricovero”.








