Beni per 5 milioni di euro sono stati sequestrati dai Carabinieri di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica, a Silvano Scannicchio, considerato uno dei leader della tifoseria organizzata del Bari Calcio e, in particolare, del gruppo denominato “Seguaci della Nord”. Volto noto alle forze dell’ordine, è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso e associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Secondo l’accusa, nel 2010 avrebbe utilizzato proventi illeciti derivanti anche da estorsioni a imprenditori edili commesse per favorire il clan Strisciuglio di Bari, per aprire la Metal Recicle’, impresa che si occupava della raccolta, trasporto e stoccaggio di rifiuti speciali. Dalle indagini è emerso che Scannicchio, accusato anche di ricettazione di rame, per evitare la revoca delle autorizzazioni ambientali, nel 2013 avrebbe ceduto fittiziamente l’impresa a un nipote e, nel 2016, costituì un’altra impresa, la Bari Metal s.r.l.
Il sequestro ha riguardato un appartamento e un deposito di sua proprietà a Bari, oltre a un immobile di uso industriale a Valenzano, ma anche mezzi pesanti, macchine operatrici e auto di grossa cilindrata come una Porsche Macane e un’Audi Q8, oltre alla stessa ditta Bari Metal s.r.l., che aveva un fatturato di circa 3 milioni di euro. Gli accertamenti patrimoniali hanno permesso di ricostruire l’illecita provenienza della sua ricchezza, accumulata negli ultimi 20 anni, considerata il frutto di numerosi reati contro l’ordine pubblico e l’ambiente.







