Ben 161 violazioni al Codice della Strada in materia di uso del tachigrafo, tempi di guida e riposo dei conducenti per un importo complessivo di sanzioni pari a circa 90mila euro e 1.000 punti decurtati dalle patenti professionali. Questo l’esito di una serie di controlli ultimati dalla Polizia Stradale di Bari nelle scorse ore al termine di un’attività che ha avuto inizio a novembre scorso, quando gli agenti, sulla A14 e in zona Molfetta, avevano fermato un Tir appartenente alla flotta di un’azienda, con sede a Santeramo, operante nel campo dei trasporti nazionali ed internazionali di derrate alimentari in regime di temperatura controllata.
In quella occasione “il conducente – è spiegato in una nota – veniva sorpreso nel mentre utilizzava una carta tachigrafica non propria, al fine di eludere i controlli in materia della disciplina comunitaria sui tempi di guida e riposo e di dilazionarne fraudolentemente i periodi. Nei confronti del predetto venivano elevate le gravi sanzioni ed effettuate le relative segnalazioni per i provvedimenti sulla patente di guida”. Partendo da quel controllo isolato, però, nei giorni immediatamente successivi, veniva organizzata un’ispezione più accurata nella sede dell’azienda, acquisendo così tutti i dati dai tachigrafi installati sui mezzi pesanti.
“L’analisi dei dati estrapolati restituivano una allarmante e consolidata prassi – è spiegato ancora nella nota – riconducibile all’utilizzo di ben 6 carte illegittime (denunciate smarrite o rubate) e alla reiterazione di periodi prolungati di guida (quantificati anche in 30 ore consecutive in assenza dei prescritti periodi minimi di riposo). Condotte che, oltre ad alimentare significativamente il fenomeno della concorrenza sleale fra operatori del settore dell’autotrasporto, costituiscono un gravissimo pericolo per la circolazione stradale e per la sicurezza degli stessi lavoratori per effetto della rimozione delle necessarie cautele contro gli infortuni sul lavoro”.







