Beni per 8 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri di Barletta a 16 persone indagate, a vario titolo e in concorso, per truffa aggravata. Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Trani, avrebbero ottenuto in modo indebito i crediti fiscali maturati attraverso i bonus facciate, ristrutturazione ed ecobonus per un valore complessivo pari a quello dei beni finiti sotto sequestro: 25 immobili, 17 auto, 6 moto e il saldo di 67 conti correnti intestati agli indagati per un totale in fase di quantificazione. Il decreto di sequestro disposto dal Tribunale di Trani è finalizzato alla confisca.
Gli accertamenti di natura fiscale sono iniziati due anni fa nei confronti di un mediatore creditizio 50enne di Barletta che è considerato il dominus della frode. Nel suo studio i finanzieri hanno trovato e poi analizzato una copiosa documentazione da cui sarebbe emerso “l’utilizzo di documenti, carte prepagate e sim di diversi clienti, consapevoli dell’attività fraudolenta in atto e finalizzata a percepire indebitamente crediti d’imposta fittizi”, si legge in una nota della guardia di finanza.
Nello specifico sarebbero state inoltrate richieste per lavori edili mai eseguiti su immobili aventi dati catastali del tutto inesistenti. Il mediatore creditizio, che risponde di truffa aggravata, esercizio abusivo dell’attività, falsità materiale e di concorso in truffa aggravata assieme alle altre 15 persone finite nell’inchiesta, avrebbe anche contraffatto il documento relativo ai propri carichi pendenti.







