Sette ordinanze di custodia cautelare (quattro in carcere, una ai domiciliari e due obblighi di firma) sono state eseguite dai carabinieri di Taranto nell’ambito di una inchiesta su un giro di sostanze stupefacenti nel comune di Palagiano e nei paesi limitrofi. Fra essi c’è anche un minorenne all’epoca dei fatti, a cui è stata notificata l’ordinanza di permanenza in casa emessa dal gip del tribunale per i minorenni di Taranto su richiesta della procura competente. Le sette misure cautelari sono stati firmati dal gip Francesco Maccagnano e sono state disposte dal gip del tribunale ordinario su richiesta del pm inquirente Filomena Di Tursi.
L’attività investigativa ha documentato una cinquantina di episodi di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Ad alcuni indagati è contestata anche la detenzione illegale di armi.
Il pm aveva chiesto 10 misure cautelari, mentre il gip ne ha disposte sette dopo gli interrogatori. Gli indagati, secondo la ricostruizione dell’accusa, erano riusciti a dotarsi di un’importante rete logistica e operativa in grado di aderire alle numerose richieste di un’ampia platea di acquirenti. Ricorrendo all’uso di popolari app di messaggistica avrebbero organizzato, di volta in volta, l’incontro con gli acquirenti, fornendo in modo particolare hashish e cocaina.
Gli inquirenti sono riusciti inoltre a decodificare il linguaggio criptico adottato sia dai presunti spacciatori che dagli stessi acquirenti. Nel corso delle indagini i militari hanno sequestrato più di 3 chili di hashish, 60 grammi circa di cocaina, nonché 2 pistole a salve modificate e in grado di esplodere proiettili calibro 7.65.







