Nella mattina del 6 maggio i carabinieri del Comando provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di confisca, emesso dal Tribunale – sezione Misure di Prevenzione – di Bari, su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un pregiudicato di Terlizzi, il 46enne Paolo Ficco, già condannato per narcotraffico ed elemento di vertice del clan Dello Russo operante a Terlizzi e nei comuni limitrofi.
Il provvedimento odierno scaturisce da un’ordinanza emessa dal Tribunale – sezione Misure di Prevenzione – di Bari, che ha disposto la confisca, accogliendo completamente le risultanze investigative dei carabinieri del Nucleo investigativo di Bari, da cui emerge in modo chiaro come l’uomo, per interposizione soggettiva della moglie, fosse il reale proprietario di beni di provenienza illecita, già sottoposti a sequestro il 7 novembre 2022, per un valore complessivo di oltre 500mila euro.
In particolare, il patrimonio confiscato si compone di quattro unità immobiliari, di cui due lussuose ville ubicate a Terlizzi, denaro contante per 7.500 euro e due orologi Rolex Datejust.
Nella complessa attività investigativa sono state dettagliatamente ricostruite le modalità operative attraverso le quali il pregiudicato, coinvolto in attività delittuose sin dagli anni 90, ha provveduto a “ripulire”, anche tramite i suoi congiunti, i proventi illeciti derivanti dai suoi traffici, a fronte di un reddito medio annuo dichiarato al fisco di soli 7.700 euro circa tra il 1998 ed il 2019.
La confisca si inserisce in un contesto investigativo più ampio, che già ha portato al sequestro di oltre 20 milioni di euro eseguito dai carabinieri nel marzo 2023 a carico di Roberto Dello Russo, ritenuto capo dell’omonimo clan.






