Un drone prima del passaggio delle Frecce Tricolori, in un’area interdetta al volo. È quanto hanno notato gli agenti della Locale in Servizio di prevenzione sul Lungomare barese, il sette maggio scorso, pochi minuti prima del sorvolo delle Frecce Tricolori a Bari. Gli agenti hanno visto questo drone sorvolare le aree interdette e sono intervenuti subito per individuare il pilota del piccolo velivolo.
L’operazione non è stata semplice, commenta la Polizia Locale in una nota, ma il drone è stato sequestrato e il pilota, un uomo di quarant’anni, è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato previsto e punito dall’art.793 del Codice della Navigazione che prevede il Divieto di sorvolo ove sia stato emesso un Provvedimento a cura di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) per motivi di sicurezza militare o di Ordine Pubblico. Per tale reato l’art. 1102 del Codice della Navigazione prevede la reclusione fino a 2 anni e una multa fino a 516 euro.
Per l’area e il giorno della esibizione aerea delle Frecce era stato emesso da ENAC un NOTAM che prevede un formale divieto di sorvolo che viene regolarmente reso noto con pubblicazione sul sito D-Flight, a cui tutti i piloti di APR abilitati devono essere iscritti con obbligo di consultazione per le aree vietate al sorvolo e le eventuali limitazioni delle altitudini massime raggiungibili.







