Si chiamava Sofia Lorusso, la ragazza di 16 anni morta in un incidente su viale Tatarella a Bari. Guidava una minicar e viaggiava con un sua amica, che aveva compiuto da poco 18 anni. È morta nella serata del 27 maggio, dopo aver lottato per ore al Policlinico di Bari, dove era arrivata in codice rosso e in condizioni gravissime, subito dopo l’incidente avvenuto poco dopo la mezzanotte. Il suo mezzo si è schiantato con un’auto su viale Tatarella, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato tamponato da una Volvo che viaggiava a velocità sostenuta, guidata da un giovane. La vicenda di Sofia ha scosso la città intera, sconvolta per quanto accaduto. Fra i primi messaggi di cordoglio quello del suo liceo, il Di Cagno: “Non abbiamo mai spesso di sperare in un miracolo – si legge in un post – L’unica certezza in questo momento di sconforto è che guardando in alto vedremo i tuoi splendidi occhi vegliare sulla nostra comunità”. E sono tantissimi i messaggi che viaggiano sui social, sotto gli stessi post e video che la ragazza pubblicava: “Mi hai spezzato in due Sofi – scrive una ragazza – Mi ricorderò del tuo sorriso e della tua gioia. Mia sorella per sempre ovunque sei”. Molte persone si accodano nei commenti salutando la ragazza, anche se ammettono di non averla conosciuta. “Vola in alto Sofia, ti ringrazio per tutti qesti anni passati insieme a ridere a scherzare a viaggiare insieme – è il ricordo di un altro – Siamo cresciuti insieme come se fossimo cugini, e tu mi hai visto crescere. Ora io ti ho visto volare nella casa del Signore, riposa in pace”. Fra le prime persone a commentare la notizia della sua morte, l’assessora alla Polizia locale, Carla Palone: “Una vita spezzata troppo presto, troppo ingiustamente”.







