Una vera e propria discarica abusiva, con rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, è stata scoperta nelle scorse ore dalla Polizia Locale di Bari tra Ceglie del Campo e Valenzano. Gli agenti hanno monitorato per giorni alcune strade vicinali dove erano stati rinvenuti rifiuti smaltiti illecitamente da ignoti. Tracce e appostamenti, quindi, hanno permesso di individuare “una vasta area recintata con accessi veicolari, per oltre mille metri quadri di estensione – spiegano dal Comando di via Aquilino – dove si svolgevano attività di deposito, cernita, lavorazione dei rifiuti, stoccaggio e deposito incontrollato sui vari siti interni del fondo”.
“Nell’area sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi costituiti da apparecchiature fuori uso contenenti gas pericolosi, batterie al piombo, bombole di acetilene, carcasse di frigoriferi, condizionatori e congelatori, imballaggi metallici contenenti sostanze pericolose, scarti di rame, ferro e acciaio, condensatori e trasformatori disassemblati. Parte del materiale era stato già selezionato e suddiviso in ceste non omologate, prive di coperchi e depositate su suolo non pavimentato, né impermeabilizzato”.
All’interno della discarica abusiva è stata trovata anche una macchina operatrice ‘ragno’ utilizzata per movimentare i rifiuti, una carcassa di un’altra macchina operatrice, tettoie metalliche sotto le quali avvenivano le attività di cernita dei componenti delle apparecchiature e due autocarri Fiat risultati di proprietà di due ditte di Modugno, probabilmente in uso per la movimentazione e il trasporto dei rifiuti.
“L’attività di gestione di rifiuti è risultata completamente abusiva – spiegano ancora dalla Polizia Locale – priva di registri di carico e scarico, oltre che di autorizzazioni amministrative. Il deposito preliminare veniva svolto in maniera incontrollata senza alcun rispetto delle norme tecniche previste dalle leggi, con diverse aree interne al fondo destinate finanche a discariche incontrollate. Dagli approfondimenti svolti, l’area è risultata essere di proprietà di un 50enne ed è stata sottoposta a sequestro preventivo, insieme a mezzi e materiali trovati al suo interno”. Una persona, al momento, è stata segnalata all’autorità giudiziaria per una serie di reati ambientali al vaglio dell’autorità giudiziaria e del magistrato. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti per la verifica dell’area e delle strutture e infrastrutture interne sotto il profilo della regolarità urbanistico edilizia.







