L’ispezione della Guardia di Finanza nei locali del ristorante era stata organizzata nell’ambito dei controlli per smascherare l’eventuale presenza di lavoratori in nero. I militari, invece, hanno scoperto una struttura ricettiva di pertinenza del ristorante e priva di qualsivoglia autorizzazione, utilizzata da tre anni come location per incontri di sesso a pagamento in cui ospitare “clienti” precedentemente acquisiti attraverso annunci postati su specifici siti web.
È successo a Gioia del Colle con le Fiamme Gialle che hanno così notificato al titolare della ‘dépendance’ abusiva, ritenuto responsabile dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, la misura cautelare personale dell’obbligo di soggiorno nel luogo di residenza “nonché il sequestro preventivo della struttura ricettiva – è spiegato in una nota – ritenuta strumentale all’attività illecita, sussistendo il concreto pericolo della reiterazione del reato”.







