Un’aggressione in piena regola, con una telecamera spaccata e l’intervento di un’ambulanza del 118. Oltre a quello dei carabinieri. Attimi di follia questa mattina a Bari vecchia dove, dopo il blitz della Polizia annonaria avvenuto nel pomeriggio di ieri, le pastaie del borgo antico avevano dato vita a una protesta bloccando il passaggio dell’Arco Basso, poi liberato intorno alle 10.30 in attesa di un incontro con il sindaco Leccese a Palazzo di Città.
Per documentare quanto stesse accadendo, infatti, sul posto sono arrivati anche Antonio Loconte e il cameraman Tino Freda, che con la loro testata online Quinto Potere qualche mese fa avevano sollevato il caso relativo alla cosiddetta ‘truffa delle orecchiette’ innescando così l’indagine della Procura di Bari, ancora in corso, con i magistrati chiamati ad accertare l’eventuale circostanza di orecchiette di produzione industriale spacciate ai turisti come artigianali.
Dopo aver registrato uno stand-up, quindi, Loconte e Freda si sarebbero avvicinati alle pastaie nel tentativo di raccogliere qualche dichiarazione. A questo punto sarebbero stati accerchiati da un gruppo di persone – presumibilmente proprio dalle pastaie, o comunque da persone a loro vicine – e aggrediti fisicamente. Danni alla telecamera, ma non solo. I due inviati di Quinto Potere, sottratti dalle mani violente degli aggressori da alcuni colleghi presenti sul posto, sono stati costretti alle cure mediche di un’ambulanza del 118 prontamente giunta sul posto.
I sanitari hanno prestato soccorso anche a una giovane ragazza incinta, la figlia di una delle pastaie, che stando a quanto ricostruito si sarebbe sentita male mentre provava a separare aggressori e aggrediti, negli attimi più concitati della gravissima circostanza. All’Arco Basso, oltre ai soccorritori del 118, sono arrivati così anche i carabinieri e gli agenti della Polizia locale.








