Una condanna di molto superiore alle richieste dell’accusa è stata disposta dal gup Francesco Vittorio Rinaldi, al termine di un processo con il rito abbreviato per Ivan Caldarola, rampollo della famiglia criminale barese, oggi 26enne, accusato con altre due persone di aver chiesto il pizzo, a Natale 2018, alle bancarelle abusive di fuochi d’artificio allestite nel quartiere Libertà. Ma non solo: per punire uno degli ambulanti che si era rifiutato di pagare, la notte del 24 dicembre avrebbero sparato contro la saracinesca del suo locale.
Caldarola, per il quale il pm D’Agostino aveva chiesto 10 anni, è stato condannato a 15 anni per estorsione mafiosa, porto illegale di armi e spaccio di droga. A 8 anni è stato condannato Antonio Raggi, 26 anni (per lui erano stati chiesti 6 anni e 7 mesi), mentre Saverio De Santis di 36 anni sconterà 2 anni e 4 mesi (l’accusa ne aveva chiesti il doppio). Disposto il risarcimento alle parti civili, Comune di Bari e la Regione Puglia.
Secondo la ricostruzione della Squadra mobile di Bari, i tre avrebbero chiesto tra i 100 e i 300 euro per bancarella. In due occasioni Caldarola avrebbe chiesto 4mila euro e altri mille in botti per “dare il pensiero a papà” Lorenzo, per mantenere amici e compagni in carcere e per la spesa di Natale. Contestati anche episodi di intimidazione mafiosa: cinque colpi di pistola esplosi in aria il 25 ottobre 2018 per punire un ragazzo che aveva litigato con Caldarola; altri sette il 6 novembre successivo, per spaventare un pusher che aveva invaso la loro zona di spaccio.







