Undici anni di reclusione è la condanna chiesta dal pm Manfredi Dini Ciacci per Gaetano Caputi, accusato di omicidio stradale pluriaggravato e lesioni per la morte di tre ragazzi e il ferimento di un quarto, che viaggiavano nell’auto da lui condotta l’11 dicembre 2022 sulla Statale 96 nel territorio di Modugno. Per l’accusa, che ha tenuto stamattina la sua requisitoria dinanzi al giudice monocratico di Bari, Caputi “procedeva sulla corsia di sorpasso con direzione di marcia Altamura alla guida di una Mini One, e dopo che le auto che lo precedevano sulla stessa corsia di sorpasso stavano rallentando al fine di consentire l’immissione in sicurezza nella carreggiata di un pullman che proveniva da una stazione di servizio, avendo proceduto ad una velocità di molto superiore al massimo consentito, ovvero a ben 120 chilometri all’ora su una strada il cui limite massimo era fissato in 50 – come si legge nel capo d’imputazione – decideva improvvisamente di superare da destra le vetture che lo precedevano e che si stavano fermando. A seguito di tale manovra e della velocità eccessiva, trovando la corsia ostruita dal pullman, anziché arrestare la marcia decideva di effettuare un ulteriore sorpasso e così facendo finiva per schiantarsi contro lo stesso autobus”.
In quel violento impatto, testimoniato dalle telecamere di sorveglianza della stazione di servizio, persero la vita Sara Grimaldi, morta a 19 anni, e i suoi amici Elisa Buonsante, di 25 anni, e Michele Traetta, di 21. Durante l’udienza di stamattina, il difensore di Caputi, l’avvocato Simona Cuomo, ha sostenuto il concorso di colpa. Il giudice ha quindi rinviato la decisione al prossimo 19 febbraio.







