Una fitta rete di contatti segreti, passaggi di informazioni riservate e compensi in denaro all’ombra dei servizi segreti russi. È lo scenario emerso da una complessa indagine della Procura di Roma e dei Carabinieri del ROS che, con il supporto del GIS e del Comando Provinciale della Capitale, ha portato all’arresto di due ex agenti dell’AISI (l’Agenzia informazioni e sicurezza interna).
Al centro dell’inchiesta, partita a maggio del 2025, c’è il 59enne di origini sarde Gavino Raoul Piras. Ex sottufficiale dei Carabinieri e in pensione da oltre dieci anni, Piras vanta un curriculum di altissimo livello nel settore: laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, ha studiato persino nella scuola Nato di Oberammergau, in Germania, partecipando a importanti esercitazioni internazionali all’estero e specializzandosi proprio nei meccanismi dello spionaggio e del controspionaggio. Insieme a lui è finito in manette il coetaneo Vincenzo di Pasquale, originario di Matera, anche lui ex appartenente all’Arma e ai servizi di intelligence.
I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di “Spionaggio di notizie di cui è stata vietata la divulgazione”, “Rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione” e “Accesso abusivo a sistema informatico o telematico”. Secondo l’ipotesi investigativa, Piras sarebbe stato l’unico interlocutore diretto di un presunto agente segreto russo che operava in Italia protetto dall’immunità diplomatica. I due si incontravano regolarmente: l’agente straniero avanzava le sue richieste e Piras, in cambio di soldi, consegnava i dossier richiesti.
Oltre ai due arrestati, ci sono altri cinque indagati a piede libero che devono rispondere di accuse pesantissime che vanno dal “Procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato” allo “Spionaggio politico o militare”, “Rivelazione di segreti di Stato” e “Rivelazione di notizie di cui sia stata vietata la divulgazione”. Si tratta di Davide Piantanida, foggiano di 46 anni, Gianluca Nardella, foggiano di 47 anni, Giuseppe Tempesta, barese di 55 anni, Sergio Romeo, messinese di 57 anni, Antonio Guerra, barese di 69 anni.








