Uno studio estetico moderno, ben organizzato e dotato di ogni strumentazione necessaria per la cura della bellezza delle proprie clienti. Tutto apparentemente “a regola d’arte”, ma in realtà il salone era stato aperto e lavorava ormai da tempo in assenza di qualsiasi autorizzazione prevista dalla legge. È quanto hanno scoperto i finanzieri di Andria, portati sulle tracce del salone abusivo da un “anomalo” flusso di mezzi e potenziali avventori in prossimità di un locale al piano strada, privo delle tipiche insegne commerciali in una zona in cui le banche dati della Guardia di Finanza non segnalavano alcuna attività commerciale.
Il locale, organizzato su tre stanze più servizi, era stato arredato di tutto punto con lettini per massaggi e trattamenti, poltrone e postazioni con specchio per trucco e parrucchiere, dispositivi per la cura della persona di ogni tipo tra cui unguenti, smalti, preparati per tinture e quanto altro necessario per infondere sicurezza sulla qualità dei trattamenti estetici nei propri clienti. In più, esposti in bacheca, una serie di diplomi professionali sulla cui autenticità sono in corso approfondimenti. Tutto perfetto. Tranne per il fatto che l’attività è risultata priva di ogni genere di autorizzazione amministrativa e commerciale, oltre che sconosciuta al Fisco.
I finanzieri, quindi, hanno posto sotto sequestro strumenti e attrezzature e apposto i sigilli al salone di bellezza per evitare che la professione abusiva potesse proseguire oltre. “La titolare è stata segnalata alle competenti autorità amministrative per l’irrogazione delle sanzioni previste dalla normativa vigente – spiegano dalle Fiamme Gialle -, mentre sono in corso gli approfondimenti di natura tributaria per ricostruire la base imponibile non assoggettata a tassazione per il recupero di tutte le imposte evase”.







